Lunedì, 19 Novembre 2018

 

Rimozione e bonifica amianto

L’amianto, utilizzato fino alla fine degli anni 80 per la coibentazione degli edifici, tetti e come materiale generico da costruzione per l’edilizia (composito fibro-cementizio il cui nome commerciale era eternit) adoperato particolarmente

per tubazioni e canne fumarie, ma anche pavimentazioni e tegole, si è scoperto essere cancerogeno.

Le polveri contenenti fibre d’amianto, respirate, possono causare gravi patologie come l’asbestosi (importanti esposizioni), tumori della pleura o il carcinoma polmonare.

Una fibra di amianto è 1300 più sottile di un capello umano. Non esiste una soglia di rischio al di sotto della quale la concentrazione di fibre di amianto nell’aria non sia pericolosa: teoricamente l’inalazione di anche una sola fibra può causare una qualche patologia mortale, tuttavia un’esposizione prolungata nel tempo e ad elevate quantità aumenta esponenzialmente le probabilità di contrarle.

La produzione e la lavorazione dell’amianto in Italia, è fuori legge dal 1992.

La nostra struttura, organizzata ed autorizzata ad eseguire la rimozione completa di materiali contenenti amianto, assisterà la clientela in tutto l’iter burocratico precedente e successivo alla bonifica del sito.

In seguito al sopralluogo, alle verifiche di rito ed al rilievo fotografico, verrà redatta tutta la documentazione indispensabile alla fine di ottenere dalle autorità competenti l’autorizzazione al trattamento.

  • Analisi sui campioni per ogni tipologia di materiale da eseguire presso Laboratorio riconosciuto dal Ministero della salute ed attribuzione del codice CER
  • Presentazione piano di lavoro Art. 25 D.lgs. 81/2008 e s.m.i.

               - ASL (territorialmente competente) Servizio Igiene e Sanità Pubblica

               - ASL (territorialmente competente) Unità Operativa di Prevenzione Collettiva

  • Analisi di monitoraggio dell’area per l’individuazione delle fibre di amianto aero-disperse prima delle operazioni di bonifica durante e dopo i lavori eseguiti in laboratorio qualificato e riconosciuto dal Ministero della Salute.
  • Redazione del POS
  • Redazione del documento di valutazione dei rischi

 

La bonifica può avvenire utilizzando tre metodiche:

-          rimozione, eliminare materialmente la fonte di rischio;

-          incapsulamento, impregnare il materiale con l'uso di prodotti penetranti e ricoprenti;

-          confinamento, installare delle barriere in modo da isolare l'inquinante dall'ambiente.

 

Per le operazioni di rimozione (metodica più comune), effettuata nel rispetto dell’attuale normativa, si allestirà il cantiere segnalando opportunamente l’area di lavoro con la cartellonistica predisposta e specifica che individua e pone in quarantena l’area avvertendo delle “attività di Bonifica di materiali contenenti amianto”.

Per la protezione individuale dei nostri addetti, oltre alla fornitura dei d.p.i (dispositivi di protezione individuale) specifici come le maschere P33M, le Tute, guanti e calzari in Tyvek, verrà installata l’unità di decontaminazione e doccia con sistema di filtraggio delle acqua di scarico a doppio stadio.

Una volta inertizzati tutti i materiali contenenti amianto, precedentemente individuati, tramite stesura di emulsione Polimera tipo D Tixo, verranno smontati e imballati in doppio telo di polietilene (procedura prescritta dalla normativa vigente).

L’ultima fase lavorativa, è il trasporto (vedi autorizzazioni pagina recupero e riciclo materiali da risulta) e lo smaltimento in impianti autorizzati.

 

  • Richiesta certificato di restituibilità dell’ area ai sensi del D.M. 06/09/1994 e s.m.i. all’ASL territorialmente competente.